SOLIDARIETA' - Alba Chapter Italy

Donazione alla "Cooperativa Alberto Abrate" - Alba (in ricordo di Mimmo)

Donazione alla "Cooperativa Alberto Abrate" - Alba...
La Cooperativa Alberto Abrate è stata costituita nel 1985 con lo scopo di assistere disabili ed anziani. I primi soci, attivi nell’ambito della Caritas Diocesana, hanno dato alla Cooperativa il nome di un giovane medico albere morto in un incidente alpinistico, che aveva fatto del servizio agli altri il suo stile di vita.
La cooperativa ha iniziato la propria attività con il servizio di badanza nell’ospedale di Alba, esteso nel ’93 agli ospedali di Mondovì e Ceva.
Dal ‘90 gestisce una Comunità Alloggio per soggetti portatori di handicap creata alla fine degli anni ’80 dal Comune di Alba che la gestiva direttamente; gradualmente si è passati ad una gestione totale. Anche i locali, inizialmente affittati dal Comune, sono passati alla Cooperativa: da un piccolo alloggio (4 persone) ci si è trasferiti nel 1995 in un alloggio più grande con la possibilità di ospitare otto persone. Ad aprile 2001 è stata inaugurata la nuova sede, di proprietà della cooperativa, con dieci ospiti residenziali.

COMUNITA’ ALLOGGIO “Albeto Abrate” – Strada Riondello n. 30 - Alba
Struttura residenziale per 10 ospiti rivolta a soggetti adulti portatori di handicap medio/grave
Gestione totale di tutti i servizi, Assistenza tutelare Diurna e Notturna, Educativa, Animazione, cucina e pulizia.
Gruppo Appartamento” ALBA C.so Piave n. 71/b
Struttura Residenziale per 5 ospiti rivolta a soggetti psichiatrici, con Servizio di Assistenza Tutelare e Educativa.
 

Giacomo Chiodo, l'anziano picchiato e derubato della pensione - 6/10/2011

Riportiamo , qui di seguito, tutto la descrizione dei fatti curata da Ebrico Fedocci, Vice Capo Redattore RTI Gruppo Mediaset che ha preso a cuore la notizia e ci ha permesso di poter entrare in contatto con il sig. Chiodo e di partecipare alla trasmissione di Barbara d'Urso.

CRONACA DELL'AGGRESSIONE

Un pensionato di 80 anni disabile è stato aggredito e derubato a Milano. L'uomo, in sedia a rotelle perchè privo di un arto, si era appena recato nel vicino ufficio postale in zona Lampugnano per ritirare la pensione, quando è stato avvicinato da un magrebino che lo ha schiaffeggiato in faccia e gli ha sottratto la pensione, 800 euro in contanti. Il pensionato è stato portato all'ospedale Sacco in codice verde per medicare delle escoriazioni.

Per Giacomo Ghiodi, 81 anni, con un handicap fisico conseguente a una malattia che lo ha costretto all’amputazione di una gamba, sono stati minuti di autentico terrore. Tutto è avvenuto sotto gli occhi di numerosi passanti che non sono intervenuti e lo hanno lasciato in balia del criminale.

“Non riuscivo a difendermi – ha detto l’uomo all’inviato di NewsMediaset Enrico Fedocci – alla fine è riuscito a strapparmi il borsello che conteneva il denaro ed è fuggito, prima che arrivasse qualcuno ad aiutarmi sono passati parecchi minuti. Io chiedevo aiuto e la gente guardava. Una cosa vergognosa”.

Il ricovero in ospedale, le medicazioni, poi, l’uomo è stato dimesso. Ora è nella sua casa con due costole fratturate e la paura di tornare in strada e di essere nuovamente aggredito. L’anziano ha sempre cercato di reagire al suo handicap, uscendo, facendo da solo le commissioni, grazie ad una carrozzella elettrica, ma per questo commerciante di vestiti ambulante in pensione ora essere indipendente sarà sempre più difficile. Per lui, oltre alla paura, c’è anche un problema concreto: quei soldi gli servivano per vivere e non sa come arrivare alla fine del mese quando incasserà la prossima pensione.


IL CONTATTO CON LA REDAZIONE DEL TG5 ED IL GIORNALISTA ENRICO FEDOCCI
E’ stato picchiato mentre era sulla carrozzella, poi derubato della pensione e ora, Giacomo Ghiodi, un disabile di 81anni di Milano, si trova in uno stato di completa indigenza, almeno fino al mese prossimo, quando arriverà la nuova pensione. Ma una associazione ha deciso di aiutarlo dandogli mille euro dopo aver visto il nostro servizio che raccontava la sua storia.

Al microfono dell’inviato di NewsMediaset Enrico Fedocci, Ghiodi ha raccontato la sua terribile esperienza, l’indifferenza della gente mentre un criminale lo massacrava di botte in mezzo alla strada. Il disabile si era anche domandato come avrebbe fatto ad andare avanti ora che i soldi della sua pensione erano stati rubati. Per lui non è facile andare ogni giorno a prelevare il denaro, proprio a causa della sua difficoltà a muoversi. Per questo è costretto a ritirare tutti i soldi della pensione in una volta. Tenendoli da parte in casa. Dopo la messa in onda del servizio l’associazione senza scopo di lucro, Alba Chapter Italy Hog Ufficiale Harley Davidson si è fatta avanti, contattando il nostro cronista, per aiutare l’anziano: “Ci ha colpiti la storia di questo disabile – ha detto Bruno Bongiovanni, responsabile della struttura – e per questo abbiamo deciso di aiutare l’anziano dandogli mille euro: ottocento che sono quelli che gli sono stati rubati e duecento euro glieli diamo per far fronte alle spese mediche provocate da questa aggressione. La nostra associazione si occupa di aiutare bambini ricoverati negli ospedali, persone in difficoltà a cui diamo una mano con un aiuto economico”.

Un sollievo per questo disabile che alla notizia di questo inatteso aiuto economico non riesce a trattenere le lacrime: “Grazie, grazie, grazie – ha detto – che Dio benedica queste persone. Ero disperato. Non avevo più neanche un centesimo e non sapevo come fare”.

Ma per lui ora resta sempre il timore di diventare bersaglio facile per persone senza scrupoli, che non esitano un attimo a picchiare una persona in difficoltà per rubargli i soldi.



LA DIRETTA A "POMERIGGIO 5"
E’ stato invitato a Pomeriggio Cinque per raccontare la sua storia e alla fine dell’intervista il presidente della Associazione “Alba Chapter Italy Hog Ufficiale Harley Davidson”, Bruno Bongiovanni, ha consegnato a Giacomo Chiodo, l’81enne picchiato da un rapinatore subito dopo aver ritirato la sua pensione, mille euro: ottocento euro pari ai soldi che gli sono stati rubati, duecento euro, invece, serviranno per le spese mediche.
Accanto a lui in studio, Enrico Fedocci, il giornalista di NewsMediaset che ha raccontato per primo la storia di questo disabile con alcuni servizi. L’associazione si è rivolta al cronista dopo aver visto in onda la cronaca della rapina, durante l’edizione del Tg5 di domenica scorsa. “Ero con degli amici del mio gruppo – ha detto il benefattore - e appena abbiamo visto il signor Chiodo che raccontava la sua terribile esperienza, abbiamo deciso di mandare una mail al giornalista che aveva preparato il servizio. Lui ci ha richiamati, ha cercato di capire chi fossimo, poi quando ha verificato che da anni ci occupiamo seriamente di bambini disabili e di altri ricoverati negli ospedali, ci ha dato l’ok per la consegna del denaro. Per noi è una grande soddisfazione poter dare di nuovo il sorriso a una persona così duramente colpita dalla vita”.

E al momento della consegna nello studio di Pomeriggio Cinque, ospiti di Barbara D’Urso, la commozione è stata tanta per quest’anziano che non sapeva come arrivare alla fine del mese senza i soldi che gli erano stati rubati. Ora cercherà di dimenticare questa brutta avventura.

Chiodo ha tenuto a precisare che durante il pestaggio da parte del rapinatore, un nordafricano a cui i carabinieri di Milano stanno dando la caccia sulla base di una descrizione fornita da alcuni testimoni, erano presenti almeno 30 passanti e che nessuno ha fatto nulla per aiutarlo: “Una vergogna per l’Italia – ha sbottato l’anziano – una vergogna”

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